I farmaci Hiv non danno risultati contro il Covid-19

I farmaci Hiv non danno risultati contro il Covid-19

I farmaci Hiv sperimentati contro il Covid-19 sono due: il Lopinavir e il Ritonavir. La brutta notizia è che sono inefficaci nei confronti di Covid 19. È andata male come i test sui vaccini anti-Covid.

I due antiretrovirali, nati come terapia per l’Hiv e sperimentati negli scorsi mesi anche contro il nuovo coronavirus, non riducono la mortalità. Non solo. Non accorciano nemmeno la durata dei ricoveri o la probabilità di ricorso alla ventilazione meccanica nei pazienti ospedalizzati per un’infezione da Sars-Cov-2. Il dato è emerso da un ampio trial randomizzato, appena pubblicato sulle pagine del Lancet.

Lo studio si è svolto nel Regno Unito nell’ambito del progetto Recovery.

Si tratta di un trial nazionale che coinvolge oltre 176 ospedali per testare l’efficacia di diverse potenziali terapie anti Covid. Nel caso di Lopinavir e Ritonavir, le speranze della comunità scientifica erano legate alla capacità dei due farmaci di inibire le proteasi. Questi ultimi sono enzimi ritenuti essenziali per la replicazione dei coronavirus. I due medicinali si erano rivelati parzialmente efficaci nel migliorare alcuni sintomi di Sars e Mers. Sono virus abbastanza simili a Sars-Cov-2 da lasciar sperare in una qualche utilità clinica anche nei confronti di Covid 19.

La combinazione lopinavir e ritonavir

“Il trattamento di Covid 19 con la combinazione di lopinavir e ritonavir è stata raccomandata in molti paesi, ma i risultati del nostro trial indicano che non si tratta di una terapia efficace per chi viene ospedalizzato per Covid 19”, spiega Martin Landray, professore di salute pubblica dell’Università di Oxford e co-direttore del trial Recovery. “I nostri risultati preliminari erano già stati presentati il 29 giugno, e da allora l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha interrotto il braccio del suo studio Solidarity in cui venivano testati questi due medicinali, annunciando risultati preliminari in linea con i nostri”.

L’Aifa interrompe la sperimentazione

In Italia l’Aifa già a luglio ha sospeso l’utilizzo off-label dei due farmaci nel trattamento di Covid 19, lasciando la possibilità di prescrivere le molecole unicamente all’interno di studi clinici volti ad accertarne le potenzialità terapeutiche.

Il nuovo studio pubblicato sul Lancet ha coinvolto oltre 1.600 pazienti che hanno assunto i due antivirali. Ad altri 3.400 a cui sono state somministrate le terapie standard. I ricercatori hanno valutato una serie di parametri clinici, mettendo a confronto i due gruppi di pazienti per verificare quali terapie si fossero rivelate più efficaci. A 28 giorni dal ricovero il 23% dei pazienti trattati con lopinavir e ritonavir è deceduto, contro il 22% di quelli assegnati alle cure tradizionali. Discorso simile anche per quanto riguarda la durata del ricovero.

Risultati chiari

“I risultati del trial Recovery sono chiari” commenta Peter Horby, professore di Medicina di Oxford e co-direttore del trial Recovery. “Soprattutto se li leggiamo alla luce delle conclusioni di un trial precedente, di dimensioni più contenute, e dei risultati provvisori diffusi dall’Oms, le prove che abbiamo oggi a disposizione indicano con forza che lopinavir e ritonavir non sono terapie efficaci per i pazienti ospedalizzati per Covid 19. È chiaramente una delusione scoprire che non offrono benefici per i malati. Ma questi risultati ci permettono ora di concentrare la nostra attenzione su altre terapie promettenti, e aiuteranno ad orientare meglio le scelte terapeutiche che facciamo per i nostri pazienti”.

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